Tra i fiori all’occhiello dell’industria bordolanese spicca la Stogit, azienda leader nello stoccaggio del gas naturale. L’impianto di Bordolano, operativo dal 2016, è il più recente realizzato dal gruppo.
Dotato delle tecnologie più avanzate, ha una capacità di stoccaggio di circa 1,7 miliardi di metri cubi di gas. La sua funzione è strategica per la sicurezza e la flessibilità del sistema energetico nazionale, garantendo riserve essenziali per l’approvvigionamento del Paese.
Ma la storia del gas a Bordolano ha origini ben più lontane.
Negli anni Cinquanta, l’area fu al centro di una scoperta fondamentale per l’industria energetica italiana.
Fu Enrico Mattei, allora presidente dell’AGIP e futuro fondatore di ENI, a promuovere le ricerche che portarono alla scoperta di un importante giacimento di metano nel sottosuolo bordolanese.
Questa riserva si rivelò una delle più significative dell’epoca, contribuendo all’espansione della rete nazionale del gas in un momento cruciale per la ricostruzione e lo sviluppo economico.
L’episodio più spettacolare avvenne nel 1952, quando un’imponente fuoriuscita di gas provocò una colossale fiamma che bruciò ininterrottamente per giorni. Il fenomeno, di portata eccezionale, attirò l’attenzione della stampa nazionale e internazionale.
Per domare l’incendio fu chiamato Paul “Red” Adair, celebre ingegnere americano esperto in incendi petroliferi. Adair adottò una tecnica innovativa: soffocare le fiamme con un’esplosione controllata, usando il fuoco stesso come arma. L’evento fu immortalato sulle pagine della Domenica del Corriere, in una celebre illustrazione di Walter Molino, contribuendo a rendere il nome di Bordolano noto nella storia dell’energia italiana.
Oggi l’impianto Stogit non è solo un centro tecnologico all’avanguardia, ma anche un esempio virtuoso di integrazione ambientale. La struttura sorge su un’area di 17 ettari, di cui 8 destinati al verde, con 970 alberi ad alto fusto, oltre 40.000 arbusti sempreverdi e quattro laghetti artificiali con vegetazione acquatica. Un insieme che mitiga l’impatto industriale e favorisce la biodiversità locale.
Da luogo di scoperta pionieristica a infrastruttura strategica per il futuro dell’energia in Italia, Bordolano continua a ricoprire un ruolo chiave nel panorama energetico nazionale, mantenendo viva la memoria del suo straordinario passato.
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