Villa Zaccaria è uno dei gioielli architettonici più prestigiosi di Bordolano. Situata nel cuore del paese, questa elegante dimora patrizia prende il nome dal casato degli ultimi proprietari.
Sorta probabilmente sull’area dell’antico castello medievale, la villa occupa una posizione strategica che riflette l’importanza politica e difensiva del luogo nei secoli passati.
Le origini del complesso risalgono al XVI secolo, quando sullo stesso sito esisteva già una residenza fatta costruire dal vescovo di Cremona.
Nel 1676 la struttura venne ampliata fino ad assumere l’attuale conformazione scenografica, diventando uno degli esempi più rappresentativi dell’architettura seicentesca cremonese.
La configurazione architettonica segue lo schema tipico delle dimore aristocratiche lombarde: una corte chiusa, dominata da un imponente corpo padronale, a cui si contrappone un corpo d’ingresso più modesto affacciato su via Maggiore, la principale arteria del paese.
Sopra l’arco del portale campeggia lo stemma della famiglia, accompagnato dal motto latino “Chi vince regna”.
All’interno, il cuore della villa è un magnifico salone da ballo a doppia altezza, arricchito da eleganti balconate con raffinati parapetti in ferro battuto. Il salone è impreziosito da affreschi del pittore fiorentino Sebastiano Galeotti, tra i principali artisti attivi a Cremona nella prima metà del Settecento.
Tra stucchi barocchi e dorati motivi floreali, spicca – sul soffitto – una grande tela seicentesca raffigurante il Trionfo della Primavera. Di particolare interesse è anche la cappella gentilizia, completamente affrescata e decorata.
La villa è circondata da uno splendido parco monumentale progettato dall’architetto cremonese Giambattista Zaist. Il giardino digrada con grazia, tra terrazze panoramiche e ampie scalinate, fino a raggiungere lo specchio d’acqua geometrico da cui l’intera zona prende il nome: la Peschiera.
I terrazzi sono delimitati da una balaustra marmorea decorata con statue classiche e vasi di fiori. Due figure femminili, Flora e Pomona, impreziosiscono l’accesso ai livelli inferiori del giardino che culmina in un elegante ninfeo.
Nel tempo, al disegno originale settecentesco si è aggiunta un’area boschiva più selvaggia, che ancora oggi ricopre la scarpata meridionale della valle del fiume Oglio.
Oggi la villa conserva intatto il suo fascino storico, ulteriormente valorizzato dai restauri eseguiti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento che le hanno conferito un raffinato gusto tardo-eclettico.
Villa Zaccaria non è solo una testimonianza preziosa della storia e dell’arte, ma anche un luogo vivo, che continua ad accogliere visitatori e ospitare eventi culturali, matrimoni e ricevimenti.
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