Nel 1346, Ottobono de Aurea fece costruire un convento per ospitare i frati minori conventuali di San Francesco. Questa prima sede fu distrutta da una frana dopo circa 230 anni.
Nel 1578, Francesco Capobianco ne promosse la ricostruzione, dedicando il nuovo convento a San Francesco d’Assisi. Poichè i frati non disponevano ancora di un luogo per le celebrazioni, le funzioni liturgiche venivano celebrate nella vicina Chiesa di San Giovanni, oggi non più esistente.
Fu solo nel 1587 che venne costruita l’attuale Chiesa di San Francesco, grazie al contributo del popolo e del municipio. L’edificio fu ampliato nel 1732 sotto la guida di Padre Giuseppe Noto e restaurato nel 1851 e nel 1984.
Nel 1672, Padre Bartolomeo Comando – parroco perpetuo della Basilica dei Dodici Apostoli di Roma – donò al convento denaro, opere d’arte, oggetti sacri e quadri.
Dopo l’abolizione degli ordini religiosi, nel 1868, il convento divenne sede del Palazzo Comunale. Fino al 1944 ospitò anche la biblioteca e l’ufficio postale.
La Chiesa ha una sola navata e una pianta longitudinale, senza transetto, e termina in un’abside quadrata. Gli otto altari laterali sono incassati nello spessore delle pareti. In origine, la facciata presentava due finestre quadrate cinquecentesche, oggi murate. Durante i restauri del 1732 il soffitto fu innalzato e decorato in stile barocco.
Sull’altare maggiore si trova una statua di San Francesco, realizzata da Konrad Platz nel 1986. Sugli altari laterali si possono ammirare molte statue di grande valore devozionale e artistico.
Tra queste, spiccano l’Immacolata Concezione e San Giuseppe, entrambe opere lignee di Filippo Quattrocchi. Seguono la statua di San Giovanni Apostolo, realizzata nella seconda metà dell’Ottocento da autore ignoto, e un mezzo busto dedicato a Santa Rosa da Lima. Di particolare rilievo è anche un Crocifisso del Quattrocento, in legno e gesso.
Non mancano testimonianze ancora più antiche, come Sant’Antonio di Padova, in legno, databile alla seconda metà del Cinquecento, oppure Sant’Eligio, scolpito nella prima metà del XVI secolo. Dell’Ottocento sono le statue lignee di San Pasquale Baylon e della Madonna di Pasqua.
Completano il percorso iconografico la Madonna del Rosario e la statua di San Sebastiano, profondamente legate alla devozione popolare.
Borgo Racconta è un marchio
BweB – PiccolaGrandeItalia.TV