4 - Chiesa Madre della Santissima Trinità

XIV-XVII secolo

Trascrizione audioguida

I lavori per la costruzione della Chiesa Madre della Santissima Trinità iniziarono nel XIV secolo, durante il ventennio della Signoria dei Chiaramonte, e la chiesa fu aperta al culto nel 1404. Durante la costruzione, fu inglobata una torre normanna preesistente, che venne riadattata a campanile. Su questa torre sono incise due date: 1091 e 1115, presumibilmente riferite all’inizio e alla fine dei lavori di costruzione.

Un altro dettaglio significativo del prospetto esterno è rappresentato dalle finestre in stile chiaromontano, che furono chiuse in seguito all’innalzamento dell’edificio.

La chiesa presenta una navata unica, lunga 50 metri, larga 10 e alta 15, con pianta a croce latina.

Ai lati si aprono diverse cappelle, mentre la struttura si conclude con una spaziosa abside. All’interno domina il marmo giallo estratto dalle cave del Kassar. Gli stucchi sono opera del maestro castronovese Antonio Messina, appartenente alla scuola serpottiana. Le sue raffigurazioni più imponenti sono il Padre Eterno, l’Addolorata, San Giovanni, e gli Apostoli Pietro e Paolo.

Sull’altare maggiore campeggia il Santissimo Crocifisso, datato 1301 e attribuito a un autore ignoto. Nel presbiterio, quattro statue sono collocate in eleganti nicchie: San Simone Apostolo, scolpito in legno da Marco Lo Cascio di Chiusa Sclafani nel XVI secolo; Sant’Antonio Abate e San Francesco di Paola, entrambi realizzati da autori ignoti nel Seicento; e infine San Giovanni Apostolo, sempre opera di Marco Lo Cascio e risalente al XVI secolo.

Lungo la navata si susseguono gli altari, ognuno con una storia e un’opera da raccontare. Tra questi troviamo l’altare della Madonna Addolorata, realizzato in pregiato legno di noce, che custodisce la statua della Madonna che, secondo la tradizione, pianse a Castronovo nel 1931. L’altare dei Re Magi, costruito nel 1605, ospita la tela dell’Adorazione dei Magi, firmata da Pompeo Buttafuoco nel 1604. Degna di nota è anche la tela della Madonna del Rosario, opera di Vito D’Anna del XVII secolo.

Il fonte battesimale ad immersione, in marmo bianco di Carrara, è stato scolpito da Antonello Gagini nel Cinquecento ed è arricchito da un ciborio quattrocentesco, sempre in marmo bianco, realizzato da Domenico Gagini.

Proseguendo lungo la navata, si susseguono altari e opere che raccontano secoli devozione.

L’altare dedicato a Santa Lucia, costruito nel 1870 e restaurato nel 1956, custodisce una statua risalente ai primi del Novecento. Poco più avanti, si incontra la statua lignea di San Calogero, attribuita a Filippo Quattrocchi e datata al XVII secolo. L’altare del patrono San Vitale ospita una tela dipinta da Domenico Bertuccelli, anch’essa del Seicento, mentre quello delle Anime Purganti presenta una suggestiva raffigurazione delle anime del Purgatorio.

Seguono l’altare di San Giuseppe, con una tela e una statua lignea ottocentesche, e l’altare della Madonna della Catena, impreziosito da una scultura in marmo bianco di Carrara, attribuita ad Antonello Gagini.

Tra le altre opere di pregio, spicca il San Pietro in Cattedra, sempre in marmo di Carrara e anch’esso attribuito al Gagini; la statua lignea di San Giorgio, scolpita dai fratelli Lo Cascio nel 1588; la Vara della Madonna Annunziata, realizzata dagli stessi artisti nel 1583; e infine, l’organo a canne con la cantoria, opera di Raffaele Della Valle, risalente al XVIII secolo.

La sacrestia è un ambiente ampio, decorato con stucchi e tele di buona fattura. Nel 1986 è stata restaurata per volere dell’Arciprete Don Onorio Scaglione, al fine di ospitare il museo parrocchiale. Tra le opere più importanti troviamo uno stipo in avorio del Trecento, la tela del Cristo ai flagelli, della scuola di Rubens, e la Maddalena, opera di autore ignoto di scuola fiamminga.

Scopri tutti i Punti di Interesse e raggiungili utilizzando la mappa

1 - Convento dei Padri Cappuccini

2 - Colle San Vitale

3 - Chiesa di San Francesco

4 - Chiesa Madre della Santissima Trinità

5 - Chiesa di Santa Caterina di Alessandria

it_ITItalian