2 - Colle San Vitale

La Montagna Reale

Trascrizione audioguida

Le strutture architettoniche presenti sulla Montagna Reale – oggi conosciuta come Colle San Vitale – risalgono al Medioevo, e sono databili tra VII e XVI secolo. Il sito, tuttavia, risulta frequentato già molti secoli prima. Qui, infatti, sono stati rinvenuti frammenti ceramici di varie epoche: i più numerosi risalgono al IV-II secolo a.C., ma non mancano esemplari più antichi, come ceramiche a vernice nera del VII-VI secolo a.C.

Tra i reperti più importanti, spicca un tetradramma arcaico di Siracusa. Questo ritrovamento ha spinto alcuni studiosi a ipotizzare la presenza di un presidio militare agrigentino sul colle, forse legato alla colonizzazione avviata nel V secolo a.C. da Falaride, da Agrigento verso Himera.

Dopo la distruzione, nell’848 d.C. avvenuta per mano degli Arabi, la storia di Castronovo si sposta proprio sulla Montagna Reale. Qui fu costruito il castello arabo dell’Emiro, per volontà del tiranno Abdu-Beker. I signori arabi scelsero il castello come dimora, ma il colle continuò a ospitare anche un clero colto e notabili di tradizione greca e bizantina.

Le fasce popolari arabe si insediarono invece alle pendici della montagna, dando origine ai quartieri di Rabat e Rakal-Biat.

Nel 1077, secondo le Cronache del Malaterra, la dominazione araba cessò con l’arrivo del conte Ruggero d’Altavilla, che ampliò e fortificò il castello. Oggi, a causa del degrado delle strutture, è difficile datare con precisione il castello o ricostruirne eventuali modifiche.

L’insediamento medievale si sviluppò secondo uno schema ortogonale, seguendo un asse stradale orientato verso il castello. Le mura di cinta, realizzate con pietre calcaree di varie dimensioni, erano rinforzate con frammenti di tegole e unite da malta. Il tracciato segue l’andamento irregolare del terreno, con uno spessore variabile.

All’interno delle mura sono ancora visibili i resti di una torre cilindrica e di una cisterna rettangolare, scavata in parte nella roccia e coperta da una volta. Alcuni fori nella pietra testimoniano la presenza di un ponte levatoio, che isolava completamente il colle.

Sulla sommità si trovano ancora oggi i ruderi del castello e, in condizioni precarie, la Chiesa del Giudice Giusto, con tre absidi decorate da affreschi in stile bizantino.

Nel 1302 il castello fu scelto da Federico III d’Aragona come quartier generale. Proprio da qui partirono le trattative che condussero alla celebre Pace di Castronovo, nota anche come Pace di Caltabellotta.

Nel 1411, la Regina Bianca di Navarra, in fuga da Cabrera, trovò rifugio proprio in questo luogo.

Dal XIV secolo, però, il Monte Reale fu progressivamente abbandonato. Gli abitanti preferirono spostarsi nel sito attuale, più comodo e riparato.

Sul colle si possono ancora visitare la Chiesa di San Vitale, patrono di Castronovo; la Chiesa dell’Udienza, un tempo Chiesa Madre di rito greco-bizantino; i ruderi della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli e la Magione con l’Ospizio dei Cavalieri Teutonici.

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1 - Convento dei Padri Cappuccini

2 - Colle San Vitale

3 - Chiesa di San Francesco

4 - Chiesa Madre della Santissima Trinità

5 - Chiesa di Santa Caterina di Alessandria

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