Il primo Convento dei Cappuccini in Sicilia risale al 1533 e fu fondato proprio a Castronovo, nella contrada San Nicola, a qualche chilometro dal centro abitato.
Questo luogo era considerato un vero e proprio angolo di paradiso, ma la distanza dalla città e l’assenza di un ponte per attraversare il fiume creavano molte difficoltà ai frati.
Per alleviare questo disagio, vennero messe a disposizione alcune stanzette presso l’Ospedale Civico. Nonostante ciò, i frati manifestarono il desiderio di trasferirsi in un luogo più vicino alla Civitas. Fu così che, nel 1609, con il contributo del municipio, iniziarono i lavori per la costruzione dell’attuale convento, completati nel 1625.
Sorse accanto alla già esistente Chiesa della Madonna della Bagnara, che all’epoca era suffraganea dell’Abbazia di Santa Maria dei Dodici Apostoli di Bagnara Calabra.
La chiesa si trovava nell’antico casale arabo di Rakal-Biat, successivamente chiamato casale della Bagnara. Secondo alcuni studiosi, la sua costruzione risale alla fine del XII secolo o alla prima metà del XIII, nell’ambito del processo di latinizzazione e feudalizzazione della Sicilia.
Il complesso religioso ha dato i natali a figure di rilievo come San Bernardo da Corleone, Fra Vitale Lino, Fra Paolo da Castronovo e Fra Bernardino da Cammarata.
Nel 1868-69, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi, il convento fu adibito a convitto per giovani. Oggi è affidato alle suore francescane di San Luigi Gonzaga.
All’interno del convento sono ancora visitabili le celle di Fra Vitale Lino e di San Bernardo da Corleone.
Nella chiesa si possono ammirare: un tabernacolo in legno del XVII secolo; la cappella con altare (anch’esso in legno e risalente al Seicento) che custodisce la statua della Madonna della Bagnara, e la statua della Madonna Assunta, del XVIII secolo.
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