Edificato intorno alla metà del Settecento, Palazzo Mautone fu la dimora di una delle famiglie più influenti di Buonabitacolo. Accanto a loro, si ricordano i Brandileone: un’altra storica casata aristocratica.
Questo edificio ha dato i natali ad Antonio Calenda, uno dei registi teatrali più prolifici e influenti della scena italiana.
In seguito, la dimora è stata donata al Comune di Buonabitacolo, con il vincolo che fosse destinata ai cittadini e trasformata in una Casa delle Arti e della Cultura.
La struttura si distingue per i suoi ampi spazi e per il giardino che si apre sul retro. La facciata è decorata con affreschi e, pur non essendo di particolare pregio artistico, questi dipinti raccontano frammenti di vita e paesaggi di Buonabitacolo nel Settecento.
Oggi, Palazzo Mautone ospita e promuove numerosi progetti aperti a tutti. Tra le iniziative, vi sono un ostello per turisti e viandanti, punti lettura, infopoint e postazioni computer pensate per i nomadi digitali.
Il palazzo accoglie anche laboratori artigianali, dedicati — ad esempio — alla lavorazione della ceramica o all’estrazione della fibra di ginestra, per la produzione di tessuti e filati.