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Trascrizione audioguida
Proseguendo lungo il Sentiero delle Ginestre, si incontra un’antica testimonianza della storia agricola del territorio: il vecchio mulino ad acqua. Oggi ridotto a un rudere, questo edificio racconta un passato fatto di operosità e ingegno.
La costruzione risale probabilmente al XVI secolo, e la sua imponenza è ancora visibile nei resti delle due bocche d’acqua a pozzo in pietra, sapientemente lavorate per incanalare la forza del torrente Peglio.
Questo sistema permetteva di far muovere due grandi macine, anch’esse in pietra, utilizzate per la molitura del grano. I contadini di Buonabitacolo e dei paesi vicini arrivavano fin qui con i loro muli, portando il raccolto da trasformare in farina.
Il mulino funzionò fino agli inizi del Novecento, quando il progresso tecnologico ne decretò il progressivo abbandono.
Ancora oggi, passeggiando tra i resti della struttura, si può immaginare la vita di un tempo. Ormai parte integrante del paesaggio, è un prezioso frammento di storia che continua a raccontare l’antico legame tra l’uomo e il territorio.
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