A poco più di un chilometro e mezzo dall’abitato, lungo la strada che conduce verso Castelvisconti, si trova il piccolo Santuario di Santa Maria della Neve.
Collocato su un terrazzo alluvionale del fiume Oglio, è immerso nella quiete della campagna, accanto a un antico cascinale che conserva parte della struttura di Castelmurato, un tempo importante fortezza medievale.
Le origini del santuario restano incerte. Secondo lo storico locale Giovanni Battista Penna, la fondazione risalirebbe al 1127; altre fonti attestano invece la presenza di una cappella mariana almeno dal XVI secolo.
Di certo, nel 1601, quando il vescovo Cesare Speciano vi compì una visita pastorale, trovò una chiesetta quadrata, semplice e non consacrata, con un modesto altare e un piccolo campanile a vela. La struttura, già allora, appariva precaria.
La tradizione vuole che il luogo di culto sia nato attorno a un’immagine mariana molto venerata.
Nel 1672 il santuario fu oggetto di un importante restauro che ne trasformò l’aspetto: pur conservando la sua originaria pianta ad aula unica, fu arricchito da una nuova copertura a cassettoni e da una piccola cupola impreziosita da quattro splendidi affreschi. Raffigurano episodi fondamentali della vita della Vergine: la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Purificazione di Maria e la Visitazione. Sempre nel 1672 fu innalzato, accanto alla chiesa, il piccolo campanile quadrato che vediamo ancora oggi.
Fu proprio in quegli anni che iniziò a diffondersi il titolo di “Santa Maria della Neve”, ispirato alla celebre Basilica romana di Santa Maria Maggiore, costruita – secondo la tradizione – sul luogo interessato da una miracolosa nevicata estiva.
Un secondo restauro, altrettanto importante, fu realizzato nel 1807 per riparare i danni causati dal terremoto del 1802. In tempi più recenti, la chiesa è stata ulteriormente valorizzata grazie ai lavori diretti dal pittore Giovanni Misani, autore del suggestivo mosaico raffigurante la Madonna, oggi collocato sulla facciata.
All’interno del santuario, sopra l’altare, è custodita una preziosa statua lignea della Madonna col Bambino, proveniente dalla soppressa chiesa dell’Annunciata. Questa scultura, introdotta nel 1788, ha sostituito l’originaria immagine dipinta sulla parete. I numerosi ex voto conservati all’interno testimoniano una devozione popolare profonda.
Una curiosità lega il santuario al mondo dello sport: negli ultimi decenni, alcuni gruppi ciclistici locali hanno scelto la Madonna della Neve come propria protettrice, partecipando ogni anno, insieme ai fedeli del paese, alla festa solenne che si celebra la prima domenica dopo il 5 agosto.
Il Santuario è, dunque, un piccolo scrigno di spiritualità e storia, immerso nella serenità della pianura lombarda. Un luogo che invita alla riflessione e all’incontro tra fede, arte, tradizione e sport.
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