Palazzo Aragona, oggi sede del Comune di Carpanzano, è un edificio che racconta una storia ricca e affascinante, strettamente legata al passato nobiliare e al ruolo strategico del borgo nel cuore della valle del Savuto. Costruito nel XVI secolo, il palazzo rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura signorile del periodo. La sua struttura imponente e austera, con linee sobrie ed eleganti, riflette il gusto e il potere delle famiglie nobili che lo hanno abitato, contribuendo a definire l’identità storica del paese.
L’edificio si distingue per il portale monumentale in pietra lavorata e per i suoi interni spaziosi, progettati per ospitare non solo i membri della famiglia nobiliare, ma anche importanti eventi sociali e politici. Nel corso dei secoli, ha subito modifiche e restauri, mantenendo però intatta la sua funzione di cuore amministrativo del borgo.
Tra i tesori custoditi al suo interno spicca il celebre mantello di Carlo V, un cimelio di straordinario valore storico e simbolico.
La tradizione narra che il mantello sia giunto a Carpanzano come dono dell’imperatore stesso. Durante una delle sue campagne militari in Italia, Carlo V avrebbe trovato rifugio e accoglienza nel borgo. Colpito dall’ospitalità e dalla lealtà della comunità locale, l’imperatore avrebbe deciso di lasciare il suo mantello come segno di riconoscenza.
Questo cimelio, in seguito utilizzato come piviàle durante le cerimonie religiose, rappresenta il legame indissolubile tra Carpanzano e la storia dell’impero. Realizzato con materiali pregiati, il mantello si distingue per la finezza delle decorazioni e per il significato che porta con sé: un simbolo di potere, ma anche di protezione e gratitudine verso la comunità locale.
Il mantello è oggi esposto in una sala dedicata, dove i visitatori possono ammirarlo e immergersi in un racconto che unisce storia e mito.