5 - Chiesa di Santa Lucia

Prima metà del XVI secolo

Trascrizione audioguida

La Chiesa di Santa Lucia, risalente alla prima metà del XVI secolo, si trova appena fuori le mura dell’abitato ed è documentata già nel 1544. Originariamente dedicata a Sant’Antonio di Vienna, la sua intitolazione attuale risale al XIX secolo. Nel 1566, sotto la cura della confraternita di Sant’Antonio, subì importanti interventi di restauro, come testimonia il portale rinascimentale che ancora oggi introduce all’aula unica della chiesa. Il portale riporta una dedica e la data dei lavori, un dettaglio che aggiunge fascino storico a questa struttura.

All’interno si conserva un autentico tesoro artistico: l’ultimo ciclo di affreschi del celebre pittore lucano Giovanni Todisco, risalente al 1567. Il catino absidale accoglie una maestosa raffigurazione dell’Incoronazione della Vergine da parte della Santissima Trinità, circondata da un coro di angeli musici. La decorazione dell’emiciclo, suddivisa da colonne lisce con capitelli corinzi, culmina in una trabeazione decorata con motivi a meandro, che segna il passaggio al catino superiore. Qui si trovano formelle che narrano due miracoli di Sant’Antonio di Padova: la guarigione della gamba di un malato e la predica ai pesci, oltre a un ritratto del santo stesso, chiaramente identificato da un’iscrizione alla sua base.

Proseguendo lungo le pareti, si incontra la figura di San Paolo eremita, anch’essa accompagnata da un’iscrizione. Di grande interesse sono poi altre formelle che rappresentano episodi della vita di Sant’Antonio Abate, tra cui l’incontro con un centauro e quello con San Paolo eremita, scene ricche di suggestione e misticismo.

Sulla parete laterale destra spiccano altre scene affrescate, tra cui la drammatica denuncia di Santa Lucia per la sua fede cristiana e il suo martirio, descritto con intensità emotiva. Questi affreschi, a lungo nascosti sotto uno strato di scialbo applicato nel 1856, sono stati riportati alla luce e restaurati nel 1983, rivelando nuovamente la loro bellezza originaria.

Tra le altre opere custodite nella chiesa troviamo due statue: una di Santa Lucia, databile tra il XVIII e il XIX secolo, e una di Sant’Antonio Abate del XVI secolo. Vi sono inoltre due tele seicentesche di grande valore. La prima, firmata da C. Boccardi e datata 1689, e la seconda, anonima, inserita in una cornice lignea finemente intagliata e recentemente restaurata. Entrambe le tele hanno subito interventi di restauro nel corso dei secoli XVIII, XIX e agli inizi del XX.

Negli ultimi anni, la chiesa è stata oggetto di importanti interventi di conservazione. Nel 2016 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata ha effettuato lavori di manutenzione straordinaria, mentre nel 2023 è stato portato a termine un restauro capillare degli affreschi cinquecenteschi, restituendo pienamente alla comunità un patrimonio di inestimabile valore storico e artistico.

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2 - Monumento di Emanuele Gianturco

3 - Basilica Pontificia Minore di Santa Maria del Carmine

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5 - Chiesa di Santa Lucia

6 - Chiesa di San Vito

7 - Lavatoio del Pantano

8 - Chiesa di San Filippo Neri

9 - Santuario della Madonna del Carmine

10 - Castello di Lagopesole

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