9 - Santuario della Madonna del Carmine

1696

Trascrizione audioguida

Il Santuario della Madonna del Carmine, situato in una splendida posizione panoramica sulla Montagnola, rappresenta uno dei cuori spirituali di Avigliano e uno dei culti più sentiti in tutta la Basilicata. La devozione verso la Madonna del Carmine era già attestata nel XVI secolo, ma fu il terremoto del 1694 a rafforzare profondamente questo legame. La tradizione racconta che gli aviglianesi invocarono la protezione della Madonna, e, secondo documenti storici, la città subì danni minimi rispetto ad altre località. In segno di ringraziamento, nel 1696 fu costruita una piccola cappella, inaugurata nello stesso anno, per volontà del Capitolo ricettizio di Avigliano, che si assunse l’onere della sua cura.

Sempre nel 1696 venne fondata una confraternita dedicata alla Madonna del Carmine, che partecipava con devozione alle processioni in suo onore il 16 luglio e la seconda domenica di settembre. Nei secoli successivi, molti attribuirono alla Vergine miracoli e protezioni, come durante il terremoto del 16 dicembre 1857, quando la città fu nuovamente risparmiata. Da allora, ogni anno, la statua della Madonna viene portata in processione per ricordare questo evento.

Il santuario, esposto ai rigori degli agenti atmosferici per la sua posizione, ha subito numerosi interventi di restauro e ampliamento nel corso della sua storia, soprattutto tra Ottocento e Novecento. Nel 1927 fu realizzato un paramento esterno in pietre squadrate, provenienti dalle cave del monte, conservando però i due portali lapidei settecenteschi. Ornati da pregevoli ante lignee, sono opera dell’intagliatore aviglianese Vito Salvatore. Accanto all’abside, si staglia un campanile a vela con un elegante timpano triangolare che ne completa la silhouette.

All’interno, il santuario mantiene un’atmosfera semplice e raccolta. L’altare maggiore, realizzato in breccia corallina locale, porta un’iscrizione che ne attesta la committenza “a devozione” dei fratelli Sabia nel 1869. Nonostante la datazione ottocentesca, l’altare conserva elementi stilistici settecenteschi, che lo collegano ai due altari laterali provenienti dalla chiesa del convento di San Giuseppe, demolito nel 1960. Sul gradino dell’altare di destra si trova un frammento di iscrizione che, grazie a documenti storici, sappiamo essere opera di Venanzio Leopardi, su commissione di Teresa Cubelli nel 1762.

Nel Giubileo del 2000, il santuario è stato oggetto di importanti interventi: il piazzale antistante, già realizzato negli anni ’70, è stato ampliato e arricchito con nuove strutture come un ostello e aree ricettive. Questi lavori hanno reso il santuario non solo un luogo di culto, ma anche un punto di accoglienza per i fedeli e i visitatori.

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1 - Arco della Piazza

2 - Monumento di Emanuele Gianturco

3 - Basilica Pontificia Minore di Santa Maria del Carmine

4 - Ex Complesso Conventuale di Santa Maria degli Angeli

5 - Chiesa di Santa Lucia

6 - Chiesa di San Vito

7 - Lavatoio del Pantano

8 - Chiesa di San Filippo Neri

9 - Santuario della Madonna del Carmine

10 - Castello di Lagopesole

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