2 - Monumento di Emanuele Gianturco

1919

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Nel cuore di Avigliano, nella piazza che porta il suo nome, si erge la maestosa statua di Emanuele Gianturco, uno dei personaggi più illustri di questa terra. Nato qui il 20 marzo 1857, Gianturco è ricordato come un giurista, un politico e un intellettuale di grande rilievo, capace di lasciare un’impronta indelebile nella storia d’Italia.

Dopo essersi trasferito a Napoli, Gianturco completò i suoi studi in Giurisprudenza e conseguì anche il diploma di Maestro di Musica presso il prestigioso Conservatorio di San Pietro a Maiella. Questa doppia vocazione – giuridica e artistica – riflette il suo spirito poliedrico e appassionato. Nel corso della sua carriera, ricoprì ruoli politici di primo piano: fu Sottosegretario di Stato di Grazia e Giustizia, Ministro della Pubblica Istruzione e Ministro dei Lavori Pubblici. Inoltre, servì per ben tre volte come vicepresidente del Consiglio dei Ministri, portando avanti riforme significative in un periodo cruciale per il Paese.

Nel campo del diritto, Gianturco è considerato uno dei principali esponenti della “Scuola Napoletana” di diritto civile, contribuendo a definire il pensiero giuridico tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. La sua brillante carriera si concluse prematuramente a Napoli, dove si spense il 10 novembre 1907.

Il monumento che oggi ammiriamo fu realizzato dal celebre scultore Gaetano Chiaromonte e inaugurato nel 1926. La statua, in bronzo e in atteggiamento oratorio, poggia su un alto basamento marmoreo e porta la firma dell’artista, accompagnata dalla data 1919 e dal marchio della Fonderia Chiurazzi, rinomata per opere di grande pregio. Chiaromonte, che nel corso della sua carriera acquisì fama internazionale, si ispirò a Gianturco anche per altre opere. Tra queste, due busti: uno in marmo, esposto nella storica “Sala dei Busti” di Castel Capuano a Napoli, e uno in bronzo, collocato nella piazza omonima di Capracotta, in Molise.

Interessante è anche la somiglianza tra questa statua di Avigliano e altre opere di Chiaromonte, come quella dedicata al presidente panamense Pablo Arosemena, realizzata nel 1932. Questa coerenza stilistica sottolinea l’abilità dello scultore nel catturare il carattere e l’energia dei suoi soggetti.

Il monumento di Emanuele Gianturco non è solo un tributo a un grande giurista e politico, ma un simbolo del profondo legame tra Avigliano e la sua figura più rappresentativa, che ha portato il nome del borgo ben oltre i confini lucani.

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1 - Arco della Piazza

2 - Monumento di Emanuele Gianturco

3 - Basilica Pontificia Minore di Santa Maria del Carmine

4 - Ex Complesso Conventuale di Santa Maria degli Angeli

5 - Chiesa di Santa Lucia

6 - Chiesa di San Vito

7 - Lavatoio del Pantano

8 - Chiesa di San Filippo Neri

9 - Santuario della Madonna del Carmine

10 - Castello di Lagopesole

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