L’ex Chiesa di Santo Spirito si trova nel centro storico di Casnigo.
La sua costruzione avvenne in più fasi, a partire dalla prima metà del XVI secolo fino al XVIII secolo, con almeno tre ampliamenti successivi.
Sin dalle origini, ad inizio Cinquecento, l’edificio era legato alla Confraternita dei Disciplini Bianchi, un sodalizio laicale particolarmente attivo a Casnigo fino alla soppressione napoleonica del 1806.
La Confraternita dei Disciplini Bianchi era un’associazione religiosa laicale caratterizzata da una profonda devozione e da pratiche di penitenza. I membri, chiamati Disciplini, erano uomini e donne che conducevano una vita di preghiera e carità (verso i poveri e i malati, specialmente durante le epidemie). Praticavano spesso l’autoflagellazione come segno di espiazione dei peccati, da cui il nome Disciplini (dal latino disciplina, che significa anche “flagello” o “correzione”).
La chiesa, ad unica navata con pianta a croce appena accennata e presbiterio semicircolare con catino, ha una semplice facciata a capanna.
Caratteristico il cosiddetto matroneo che si apre sulla navata della chiesa. Sostenuto da due colonne in pietra e coperto da piccole volte a botte incrociate era utilizzato dai Confratelli della Scuola di Santa Maria Maddalena.
L’edificio, chiuso al culto agli inizi degli anni Sessanta del Novecento, sarà poi utilizzato come magazzino sino al 1989, quando verrà donato al Comune. A partire dal 2007, anche grazie all’impegno dell’Associazione culturale “Santo Spirito”, sono stati avviati progetti di recupero per valorizzare l’edificio a fini culturali, con particolare attenzione alle sue qualità acustiche. Ad oggi, l’edificio è stato consolidato ed i suoi decori murali sono stati restaurati.
L’ex Chiesa di Santo Spirito oggi offre quindi uno spazio versatile per diverse iniziative: ospita infatti eventi culturali, mostre e concerti.
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