La chiesa di San Silvestro, incastonata in una suggestiva piazzetta che invita al silenzio e alla riflessione, è la più antica di Bitonto. Fu consacrata nel 1114 dal vescovo Giovanni alla presenza dei committenti Corensio e Leone.
Nel corso del tempo, la chiesa ha subito diverse modifiche. A metà del Settecento, il parroco Vincenzo Labini sostituì la raffinata bifora sopra il portale con una semplice finestra, chiuse le monofore laterali e modificò il tetto, alterando in parte l’originaria armonia dell’edificio romanico. Successivi restauri nel XX secolo hanno cercato di preservarne il valore storico e architettonico.
Oggi, la facciata in bugnato liscio presenta un portale che, nella sua essenzialità, è impreziosito da due piccole sculture che sorreggono l’arco: un bue, simbolo di San Luca, e un agnello, emblema di Gesù Cristo. Al centro dell’arcata si trova lo stemma della famiglia Labini, che per secoli amministrò la chiesa e mantenne il privilegio di approvare la nomina del parroco, diritto conservato fino al 1936. A completare la facciata si erge il campanile a vela, un dettaglio tipico dell’architettura romanica locale.
L’interno, a tre navate, riprende lo schema delle chiese medievali di Bitonto, offrendo un’atmosfera raccolta e suggestiva. Di particolare pregio è il pavimento in maiolica, realizzato a metà del XIX secolo, che aggiunge un tocco decorativo di grande valore artistico.
L’altare maggiore è dedicato a San Silvestro, mentre gli altari laterali sono consacrati a Sant’Anna e alla Madonna del Parto, segno della devozione popolare che ha animato per secoli questo luogo di culto.
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