Questa suggestiva chiesetta medievale si affaccia su un piccolo spiazzo, che permette di ammirarne con calma la bella facciata in stile tardo romanico. L’ultimo intervento su questa parte dell’edificio risale al 1269, come testimonia un’iscrizione ancora visibile sul portale.
L’intera struttura è realizzata in conci di pietra locale disposti in modo regolare, dando alla facciata un aspetto solido e armonico.
Accanto al portale principale, decorato con sobria eleganza, si trova un secondo ingresso minore ad arco acuto, sovrastato da una finestra quadrangolare oggi murata. Al di sopra del portale principale si apre una bifora, mentre sulla sommità della facciata si eleva un campanile a vela con unica arcata e terminale a cuspide.
All’interno, l’atmosfera è austera e autenticamente medievale. L’intera chiesa è in pietra, compreso il pavimento a mosaico. L’impianto è a tre navate: quella centrale termina in un catino absidale che oggi appare piuttosto appiattito, frutto dei numerosi interventi apportati nel corso dei secoli.
Il soffitto della navata centrale è a capriate lignee, mentre le navate laterali presentano volte a crociera, probabilmente realizzate nel Seicento.
Sulle pareti si conservano frammenti di affreschi appartenenti a diverse epoche, testimonianze preziose della devozione e della storia artistica del luogo.
Un’iscrizione, incisa nella pietra, menziona un certo Elefante, possibile committente dell’edificio, aggiungendo un ulteriore dettaglio al racconto silenzioso custodito tra queste antiche mura.
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