Il Palazzo De Ferraris – Regna sorge nel cuore del borgo antico di Bitonto. L’edificio si sviluppa con una pianta irregolare attorno a un cortile interno, testimoniando le stratificazioni architettoniche che si sono succedute nei secoli.
La costruzione del palazzo si deve ai De Ferraris, famiglia di origine genovese che si stabilì a Bitonto nel XIV secolo e si affermò grazie al favore degli Angioini. Lo stemma del casato, raffigurante una croce con due gigli nella parte superiore e due rose in quella inferiore, è ancora visibile all’Arco Pinto e nella cripta della Cattedrale. La famiglia vanta tra i suoi membri Giovanni De Ferraris, eletto vescovo di Bitonto nel 1095 e artefice della consacrazione della Chiesa di San Silvestro nel 1114.
Nel 1575, con la morte di Giovanni Francesco De Ferraris, ultimo esponente del ramo bitontino, la proprietà passò alla famiglia Regna, di origine lombarda. Secondo la tradizione, Paolo Regna fu portato prigioniero a Bitonto come ostaggio da Federico II di Svevia durante le guerre contro i comuni italiani. L’edificio attuale, noto anche come Palazzo Regna, è il risultato di un’evoluzione architettonica che ha trasformato le strutture trecentesche preesistenti, arricchendole con interventi rinascimentali tra il XIV e il XVI secolo. Successive trasformazioni si sono protratte fino ai giorni nostri.
L’ingresso principale su Piazza Cavour si apre con un portale monumentale, un vero e proprio arco trionfale in stile classico, caratterizzato da una maestosa e severa trabeazione. Sopra l’arco si trovano due medaglioni con i profili di Giulio Cesare e Ottaviano Augusto, o forse dei due committenti, affiancati da un’iscrizione dedicatoria che recita: «Pietro Paolo Regna, arcipresbitero bitontino, e Bernardino suo fratello fecero per loro e per gli amici» – 1586.
A lato del portale, una raffinata balaustra in colonnine esili corre lungo il muro perimetrale del cortile interno, dove si sviluppa una scenografica scala in pietra a rampa curvilinea. Qui si notano ancora le finestre più antiche, successivamente trasformate in balconi. Il prospetto su Piazza Cavour si distingue per una balconata in pietra, aggiunta in epoca successiva alla costruzione del portale.
Sulla chiave di volta dell’arco del portale e sulla balconata interna campeggia lo stemma della famiglia Regna.
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