Il Torrione Angioino è la più imponente e resistente delle ventotto torri che un tempo scandivano la cinta muraria di Bitonto. Edificato alla fine del XIV secolo, sorge sul sito di una preesistente fortificazione normanno-sveva ed era destinato a proteggere la Porta Baresana.
Nonostante il passare dei secoli, l’assetto esterno del Torrione è rimasto pressoché intatto. La sua struttura cilindrica è tipica delle fortificazioni angioine: presenta un diametro massimo di 16,32 metri e una circonferenza di 50,77 metri, con un’altezza di 24,05 metri dal piano di calpestio attuale. Il primo livello è costruito in pietra, mentre i piani superiori sono realizzati in tufo e terminano con una merlatura essenziale.
L’interno conserva le tracce della sua originaria funzione difensiva. Il pianterreno, di forma circolare, ospita il parapetto di un pozzo profondo, mentre nella volta sferica è visibile un’apertura rettangolare, un tempo utilizzata per accedere al primo piano tramite una scala mobile in legno. Due piccole aperture illuminano l’ambiente, mentre una porticina sul lato nord garantiva la comunicazione con le altre torri e le mura.
Il primo piano presenta una struttura ottagonale con volta a crociera. Qui si trova un elegante camino trecentesco, arricchito da pilastrini, semicolonne addossate, capitelli decorati e nicchie. Un vano laterale ospita una scala in pietra che conduce al secondo piano.
La sala del secondo livello, di forma circolare, è caratterizzata da tre feritoie, strategicamente orientate verso Bari, Palo e Terlizzi, e tre finestre. Da qui, una seconda scala in pietra, collocata a circa due metri dal suolo, porta alla terrazza sommitale, protetta da una merlatura alta 60 centimetri. Questo spazio ospita un pozzo pensile profondo due metri, ultima riserva d’acqua per i difensori in caso d’assedio.
Dopo un accurato intervento di restauro, il Torrione Angioino ha ritrovato nuova vita e oggi ospita la Galleria Civica d’Arte Contemporanea e l’Info Point della città, unendo la memoria storica del passato alla valorizzazione culturale del presente.
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