7 - Teatro Tommaso Traetta

1838

Trascrizione audioguida

Sin dal Seicento, Bitonto ha coltivato una vivace tradizione teatrale, con rappresentazioni che trovavano spazio in edifici pubblici come l’Episcopio, spesso adibito a feste nuziali. Le gallerie e i “trappeti” dei palazzi venivano allestiti da abili arredatori per ospitare spettacoli destinati al diletto del popolo, animati da accademie specializzate nella formazione teatrale.

A partire dal 1830, molte città, sia grandi che piccole, iniziarono a dotarsi di un teatro stabile. A Bitonto, il desiderio di uno spazio dedicato alle rappresentazioni si concretizzò nel 1835, grazie all’iniziativa di ventuno famiglie nobili che finanziarono il progetto con l’intento di offrire un «teatro comodo e ben disposto pel sollazzo del pubblico».

Dopo aver ottenuto l’autorizzazione e l’approvazione del progetto da parte di re Ferdinando II, la Società promotrice acquistò il terreno situato in un’area delle antiche mura asburgiche. A differenza del Palazzo Pannone-Ferrara, per il quale le mura cittadine furono abbattute, il nuovo teatro sfruttò parte delle strutture esistenti, integrandole nella sua costruzione. L’edificazione del teatro rientrava così nel più ampio processo di rinnovamento urbano che interessò Bitonto nei primi decenni dell’Ottocento.

L’autore del progetto originario resta sconosciuto, mentre i nomi dei costruttori sono documentati: si trattava dei fratelli bitontini Emanuele e Pietro Sannicandro. La costruzione richiese un investimento di 8.500 ducati.

La facciata del teatro si articola in due ordini: il livello inferiore è caratterizzato da un bugnato liscio, mentre quello superiore presenta un intonaco lavorato a bugne. Tra le finestre si trovavano originariamente nicchie con i busti di celebri compositori, oggi perduti. I medaglioni rimasti raffigurano invece alcune delle più grandi personalità della letteratura teatrale: Alfieri, Maffei, Metastasio e Goldoni.

Nonostante le dimensioni contenute, il teatro riproduceva fedelmente la tipica struttura all’italiana, con tre ordini di palchi (assegnati ai nobili della Società), una piccionaia, una platea e un palcoscenico di ampie proporzioni. In origine, fu denominato Teatro Privato, per poi assumere nel tempo diversi nomi: Teatro Nuovo, Teatro Ferdinandeo e infine Teatro Umberto I.

Nel 1950 l’edificio fu trasformato in cinema e progressivamente abbandonato fino alla chiusura. Negli anni Settanta, le intemperie e le infiltrazioni d’acqua causarono il crollo del soffitto e la distruzione degli arredi.

Alla fine del Novecento, il Comune di Bitonto acquisì la proprietà e, dopo un lungo intervento di restauro, lo riaprì ufficialmente il 16 aprile 2005 — esattamente 167 anni dopo la sua inaugurazione originaria — con la rappresentazione de Il Cavaliere Errante. Con la riapertura, il consiglio comunale deliberò la sua definitiva intitolazione al celebre musicista bitontino Tommaso Traetta, sancendo il legame indissolubile tra la città e la sua tradizione teatrale.

Scopri tutti i Punti di Interesse e raggiungili utilizzando la mappa

1 - Palazzo Gentile

2 - Chiesa di San Francesco da Paola

3 - Palazzo de Marinis

4 - Palazzo Ventafridda

5 - Cappella di San Matteo

6 - Palazzo Pannone - Ferrara

7 - Teatro Tommaso Traetta

8 - Torrione Angioino

9 - Palazzo de Ferraris - Regna

10 - Chiesa di San Gaetano

11 - Palazzo Sylos - Calò

12 - Galleria Nazionale “G. e R. Devanna”

13 - Chiesa del Purgatorio

14 - Palazzo Scaraggi - Labini

15 - Palazzo Santorelli

16 - Chiesa di San Francesco d’Assisi

17 - Convento e Chiostro di San Francesco d’Assisi

18 - Museo diocesano e Giardini Pensili

19 - Cappella Bove - Santa Maria della Pietà

20 - Palazzo Bove

21 - Cappella Sant’Anna e Sedile dei Nobili

22 - Palazzo Rogadeo

23 - Palazzo Planelli - Sylos

24 - Palazzo Vulpano - Sylos

25 - Palazzo Bove – Planelli - Termite

26 - Chiesa di San Domenico

27 - Cappella dei Misteri

28 - Palazzo Gentile – Labini - Sylos

29 - Chiesa di Santa Teresa

30 - Liceo Classico “Carmine Sylos”

31 - Chiesa di San Leucio vecchia

32 - Palazzo Franco – Spinelli - Regna

33 - Palazzo Giannone – Alitti

34 - Concattedrale di Maria Assunta

35 - Cripta della Cattedrale

36 - Succorpo Paleocristiano della Cattedrale

37 - San Nicola dell'Ospedale

38 - Palazzo de Lerma

39 - Chiesa di San Silvestro

40 - Monastero di Santa Maria delle Vergini

41 - Palazzo Barone - Gentile - Sisto

42 - Palazzo Albuquerque

43 - Chiesa di San Valentino

44 - Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria

45 - Scuola di disegno “Francesco Spinelli”

46 - Palazzo Cioffrese

47 - Cappella de Ilderis e Loggia Agera

48 - Museo Accademia della Battaglia

49 - Chiostro di San Pietro Nuovo

50 - Palazzo Sylos - Sersale

51 - Chiesa di San Giorgio

52 - Spazi della Memoria

53 - Chiesa dell’Annunziata

54 - Museo Archeologico “De Palo – Ungaro”

55 - Istituto scolastico “Nicola Fornelli”

56 - Chiesa di San Vito

57 - Convento di San Leone Magno

58 - Chiesa del Crocifisso

59 - Chiesa Maria SS. Immacolata

60 - Chiesa Maria SS. Addolorata

it_ITItalian